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'Dove la stampa è libera e tutti sanno leggere non ci sono pericoli'

Codice: 2019-02254

Quando: 2019-11-13

Dove: I.I.S. 'Roncalli' · Via Senese 230 · Poggibonsi (Siena) · Toscana

Ospiti/Scrittori: G. Bocca, "E' la stampa, bellezza! La mia avventura nel giornalismo", Feltrinelli, 2008 F. Colombo, "Postgiornalismo: notizie sulla fine delle notizie", Editori Riuniti, 2007 O. Fallaci, "Intervista con la storia", BUR, 2014 Lettera aperta "J'accuse" di Emile Zola in difesa di Alfred Dreyfus F. Nietzsche, "Frammenti postumi. 1887-1888", Adelphi, 1971 Costit. Ital., art. 21 Dich. univ. dei diritti umani, art. 19 Cod. pen. it., art. 51 T.U. dei doveri del giornalista

Lettori: 1

Tel: 0577 984711 · Email: siis00800x@istruzione.it

Si tratta di un progetto che si inscrive nella proposta tematica 'La finestra sul mondo: perché leggere i giornali' dell'edizione 2019 di 'Libriamoci' ed è proposto dalla prof.ssa
Elisa Angelini (Filosofia e Storia) per la classe V A del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate dell'I.I.S. 'Roncalli'. Tale progetto si svolge in parallelo con quello elaborato per
la classe V B dello stesso Liceo. La maggior parte delle letture e dei temi trattati sono, dunque, condivisi.
La finalità del progetto è quella di promuovere la lettura dei giornali e stimolare una riflessione avvertita sul tema dell'informazione libera, indipendente da condizionamenti divaria natura, affinché ne sia riconosciuto il pieno valore civico. Come suggerisce la citazione scelta come titolo, la stampa libera, insieme a un buon grado di alfabetizzazione e di
cultura, che sviluppino un adeguato senso critico, sono antidoti preziosi contro il dogmatismo e i pericoli che derivano da qualsiasi limitazione della libertà. L'attività
giornalistica costruita in modo documentato e testimoniale, fondata sull'inchiesta, sulla ricerca e su un lavoro di accertamento della verità e di verifica appare tanto più
importante nella contemporaneità sempre più spesso caratterizzata da meccanismi di dissoluzione dei fatti, dalla derive della postverità e dalla manipolazione delle notizie,
anche, e soprattutto, attraverso le tecnologie informatiche e i social media.